Chi lo gestisce
È gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Operativo dal 2011, si fonda sull'art. 43 del D.L. 112/2008 e sul DM 9 dicembre 2014 e successive modifiche.
Lo strumento nazionale gestito da Invitalia per programmi da almeno 20 milioni di euro in industria, agroindustria, turismo e tutela ambientale. Ti Agevoliamo ti affianca dalla verifica di fattibilità fino all'erogazione.
Il Contratto di Sviluppo sostiene programmi di investimento produttivi, strategici e innovativi di grande dimensione. È lo strumento con cui lo Stato — tramite Invitalia — cofinanzia progetti capaci di rafforzare la struttura produttiva del Paese e attrarre investimenti, con attenzione prioritaria al Mezzogiorno.
È gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Operativo dal 2011, si fonda sull'art. 43 del D.L. 112/2008 e sul DM 9 dicembre 2014 e successive modifiche.
Programmi da almeno 20 milioni € (7,5 per l'agroindustria) nei settori industriale, di trasformazione dei prodotti agricoli, turistico e di tutela ambientale, con le connesse attività di ricerca e sviluppo.
Con un mix su misura di contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato e contributo in conto interessi. Il peso di ciascuna forma dipende da progetto, territorio e dimensione dell'impresa.
Il Contratto di Sviluppo è aperto a PMI e grandi imprese che realizzano investimenti sul territorio nazionale, anche in forma aggregata attraverso reti d'impresa.
Ogni programma può integrare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione funzionali all'investimento principale.
Nuove unità produttive, ampliamenti, diversificazione e ammodernamento di stabilimenti.
Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, con soglia d'ingresso ridotta.
Strutture ricettive e programmi turistici, con quota commerciale entro il 20%.
Decarbonizzazione, efficienza energetica, rinnovabili ed economia circolare.
Le forme di aiuto si sommano tra loro. L'intensità massima dipende dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027: fino al 40% per le grandi imprese nelle aree del Sud, con maggiorazioni fino a +20 punti per le piccole imprese.
Contributo a fondo perduto sugli investimenti in attivi materiali e immateriali.
Fino al 75% delle spese ammissibili, a tasso agevolato e con durata pluriennale.
Abbattimento degli interessi sui finanziamenti bancari collegati al programma.
Contributo alla spesa per ricerca e sviluppo e, nel Mezzogiorno, partecipazioni di minoranza al capitale.
La procedura è valutativa a sportello: le domande sono istruite in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Ecco il percorso, dalla prima analisi all'erogazione.
Verifichiamo requisiti, soglie e localizzazione, costruiamo il piano economico-finanziario e la relazione tecnica asseverata.
Con Ti AgevoliamoInvio telematico sulla piattaforma incentivi di Invitalia con SPID/CNS/CIE, firma digitale e PEC. Il sistema genera il protocollo.
Invitalia verifica ammissibilità e merito tecnico, economico e finanziario del programma.
Approvazione delle agevolazioni e sottoscrizione del Contratto tra Invitalia e impresa/e.
Le agevolazioni vengono erogate in tranche in base all'avanzamento della spesa, con possibilità di anticipazione previa garanzia.
Realizzazione dell'investimento (di norma entro 36 mesi, +18 di proroga), rendicontazione e collaudo.
Rispondi a 3 domande: in 30 secondi capisci se il tuo investimento può accedere all'incentivo.
Domanda 1 di 3
Domanda 2 di 3
Domanda 3 di 3
Il Contratto di Sviluppo è complesso: business plan, relazione asseverata, rapporti con Invitalia e banche, rendicontazione dei SAL. Ce ne occupiamo noi.
Analizziamo gratis requisiti, soglie e territorio e stimiamo l'agevolazione ottenibile.
Redigiamo piano economico, relazione tecnica e curiamo l'invio sulla piattaforma Invitalia.
Seguiamo istruttoria, stipula ed erogazioni a SAL fino al collaudo finale del programma.
Un interlocutore unico che coordina impresa, professionisti e istituti di credito.
Con Ti Agevoliamo non parli con un call center: hai un referente unico che conosce il tuo progetto, coordina professionisti e banche e ti guida in ogni fase del Contratto di Sviluppo.
«Il Contratto di Sviluppo premia chi arriva preparato. Il mio lavoro è farti presentare una domanda solida e seguirti fino all'ultimo stato di avanzamento.»
Christian Viola
Titolare · Studio di finanza agevolata Ti Agevoliamo
Raccontaci il tuo progetto di investimento: analizziamo la fattibilità e ti ricontattiamo entro 24 ore, senza impegno.
Imprese italiane ed estere di qualsiasi dimensione, PMI e grandi imprese. Il programma è promosso da un'impresa proponente, cui possono affiancarsi fino a 4 imprese aderenti con progetti collegati e funzionali.
20 milioni di euro in via generale; 7,5 milioni per la trasformazione di prodotti agricoli e per il turismo in aree interne o da recupero di strutture dismesse. Sono previste soglie minime anche per il progetto del proponente (10 mln € nell'industria) e per ciascuna impresa aderente (1,5 mln €).
Un mix combinabile di contributo a fondo perduto in conto impianti, contributo alla spesa per la ricerca e sviluppo, finanziamento agevolato (fino al 75% delle spese ammissibili) e contributo in conto interessi. Nel Mezzogiorno sono possibili anche partecipazioni di minoranza al capitale.
Dipende dall'intensità massima ammessa dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 per il territorio e dalla dimensione d'impresa: ad esempio fino al 40% per le grandi imprese in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, con maggiorazioni fino a +10 punti per le medie e +20 per le piccole imprese.
No. È una procedura valutativa a sportello: le domande sono valutate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse, senza graduatoria a data fissa. Per questo è importante arrivare pronti e presentare una domanda solida.
È una corsia prioritaria per programmi strategici da almeno 50 milioni € (20 milioni per l'agroindustria), con valutazione dichiarata in 90 giorni e la sottoscrizione di un accordo diretto con il MIMIT. Richiede il rispetto di almeno 3 su 5 criteri di strategicità.
No: per rispettare l'effetto di incentivazione previsto dalla normativa UE sugli aiuti di Stato, l'avvio dei lavori e degli acquisti deve essere successivo alla presentazione della domanda. La data esatta di ammissibilità va sempre verificata sull'avviso dello sportello di riferimento.
Di norma entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni, con possibilità di proroga fino a ulteriori 18 mesi. I termini puntuali sono definiti dal contratto e dal decreto dello sportello.
Verifichiamo insieme, gratis e senza impegno, se il Contratto di Sviluppo è la strada giusta per finanziarlo.